ARCHIMEDE PITAGORICO
Chi era costui?
Chiunque abbia passato gli anta, che poi siano quaranta o novanta poco importa, se mi somiglia un pò, è cresciuto a Topolino e Paperino, quello di una volta, perché quello di oggi, causa i disegni, non mi attira più.
E in quei “Topolino” c’era un personaggio simpaticissimo: Archimede Pitagorico, l’essenza del sapere e mente sopraffina, che non sapeva farsi un panino al prosciutto, ma che aveva una automobile, una speciel di uovo decappottabile, che funzionava a levitazione magnetica con propulsione al plasma. Alla NASA da anni ne studiano i progetti, ma è più difficile carpirne i segreti che rimettere assieme l’astronave nascosta nel sito 51, in Nevada.
Archimede aveva inventato il cappello pensatoio. Quando era a corto di idee, indossava il cappello e dopo un po’ le cornacchie, che ci avevano fatto il nido sopra, cominciavano a starnazzare come invasate, segnale inequivocabile che la nuova genialata era stata concepita.
Il titolo di questo Blog è: CAMPANE A MARTELLO, frutto del genio inventivo di Ambra, che deve servire oggi, come nell’antichità, ad avvisare la popolazione di una sciagura in corso. Io, da parte mia, ci ho messo i simbolo di Archimede Pitagorico perché, in questo blog, dobbiamo inventarci come dare una mano al Centrodestra, se vincerà le prossime elezioni politiche, per aiutare il nostro paese a venire fuori dall’inferno dantesco in cui il prode mortadella lo ha precipitato.
L’antefatto. Nella primavera del 2006, assieme ad un’altra banda di gente dotata della stessa voglia di fare qualche cosa per il paese, mettemmo assieme alcune idee che avrebbero dovuto aiutare Berlusconi a proseguire nell’opera di rimessa in carreggiata dell’Italia, come oggi demolita dal governo delle sinistre e dal salasso economico cui si erano dedicati anima e corpi.
Io parto da un presupposto. La consapevolezza che oggi la politica nel nostro paese è una proprietà privata di un vero esercito, dai politici ai sottopancia, che da oltre 60 anni saccheggiano la ricchezza ed il benessere che gli italiani, laboriosi, sanno produrre. Per brevità accetto il titolo del libro e chiamo questa gente “la Casta”.
Io so che gli italiani, in genere, ma mi si perdoni la cattiveria, più al nord che al centro e al sud, ne hanno le palle piene di produrre soldi e vederli finire in tasca alla Casta, vorrebbero fare qualche cosa, ad iniziare, mi auguro, da un voto massiccio il prossimo 13 aprile in favore del Popolo delle Libertà, per cambiare i regolamenti di una partita che vede sempre vincere loro, appunto la Casta, giocando sporco in tutti i modi complice la classe arbitrale (Magistratura), i guardialinee (una classe imprenditoriale da vomito), e i patron delle squadre (i poteri forti e la grande finanza, associata alle banche ladre).
Io, da un po’ di tempo, vado ripetendo che se si vuole cambiare il paese e riavviarlo verso una gestione virtuosa, si deve farlo in modo traumatico, perché la Casta non accetterà mai di mollare cadreghe e quattrini, riconoscendo che il potere, articolo non so quale della Carta Costituzionale, spetta al popolo, che è sovrano e dovrebbe potere prendere a calci in culo gente come Prodi e compagnia di teatranti. Ma mi rendo conto che non è più tempo di guerre civili e che per fare cambiare le cose questo popolo di onesti e laboriosi italiani ha altri metodi e poteri, fra cui quello delle idee, che possono essere attuate ed applicate in modo duro e severo, colpendo gli interessi della Casta in modo trasparente e in grazia di leggi che non siano più zeppe di virgole, punti e virgole, due punti per essere interpretate, a loro favore, da legulei e giudici di parte e da politici protetti che si permettono di delinquere in punta di leggi inique.
Fatte tutte le considerazioni sopra scritte, ho chiesto all’Ambra di aprire un blog dove potere radunare tanti italiani che sappiano di lettere e leggi e partorire idee da fornire ai “nostri” rappresentanti politici che si sono messi in marcia per affrontare queste elezioni e tentare di vincerle. E poiché rimango dell’opinione che le idee migliori vengono sempre fuori dai “vergini” e dalle persone che lavorano e si fanno i calli alle mani, ho accennato al progetto d’essere noi a tirare fuori queste proposte e farle avere a chi di dovere, i pochissimi di cui io, per fare un esempio, mi fido, fra cui il buon Silvio Berlusconi, che non è certo una colomba candida, ma a confronto di gente come quella che l’ultima Legislatura ci ha mostrato all’opera, è perlomeno il meno peggio.
Conclusione: io ho dei nominativi miei, penso che fra chi leggerà questa presentazione ci siano altri volenterosi che vorranno dare una mano al paese.
Tiriamo fuori quelle 4/5 idee innovative (io ne ho una dirompente in campo giudiziario), lavoriamoci sopra e presentiamole a chi le potrà trasformare in un progetto che dovrà entrare nel programma del, spero ardentemente, nostro prossimo governo. Conosco la persona che potrà fare avere queste idee programmatiche direttamente al Berlusca in persona, impegnandosi a fargliele leggere e, nel caso, ad incontraci per illustragliele senza obbligarlo a rompersi la testa per capirne portata e potenzialità.
La mia opinione è la seguente
• Un progetto che snellisca la gestione della giustizia e tarpi ali e gambe alla classe magistrale, soprattutto quella di sinistra.
• Un progetto che renda agevole e spedito creare nuove occasioni di lavoro, società, insediamenti artigianali e industriali
• Un progetto per ridare vita alla cultura e alla scuola italiana
Queste sono tre idee che mi passano per il cervello ormai da due anni.
Ripeto, non mettiamo al fuoco troppa carne, poche idee, ben studiate, regolamenti estremamente semplici che impediscano alla Casta di taroccarle, idee che il buon Berlusconi sappia condire con le sue doti di Comunicatore per illustrarle agli elettori e far capire che esistono tanti italiani che stanno impegnandosi per fare rinascere il paese e a trascinarlo, tutto, sulla strada del ritorno alla legalità ed al benessere.
Può darsi che mi stia addentrando sulla strada per il regno dell’utopia, ma dico che a provarci ci perdiamo forse un po’ del nostro sonno e delle nostre energie, ma se riusciamo a concepire idee funzionali, daremo un futuro migliore ai nostri figli e nipoti.
Naturalmente questo blog deve essere per inviti, cioè essere accessibile solo a persone che meritano fiducia, affinché non finiscano in mano ad un incantatore di serpenti come Uoltere per venire sputtanate
CHI CI STA? CHI HA ALTRE IDEE DA PROPORRE?
Albert
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4 commenti:
Ho letto tutto con estrema attenzione e vorrei essere capace di esternare il mio entusiasmo.
Da queste premesse mi chiedo: ma sono all'altezza? Ambra mi ha sicuramente sopravvalutata ma farò del mio meglio.
Ti sono grata, Ambra, di avermi chiamata e, citando le parole rese celebri dalla grande personalità di chi la pronunciò "se farò errori mi corigerete".
Ho ben presente quanto mesi fa scrisse Albert su Legno Storto sugli argomenti che vorremmo affrontare. A chi gli chiedeva di essere più esplicito disse che non era il momento. Finalmente quel momento è arrivato.
Forza Albert, contando su di te cercherò di dare una mano anche io.
Messaggio ricevuto.
Tutto chiaro.
L'impegno è grande ed occorre una certa velocità.
Le elezioni sono vicinissime e la tattica veltroniana non è da sottovalutare.
ho accettato ma devo scappare a Olbia...leggo dopo...
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