giovedì 19 febbraio 2009

DA ALBERT

Povero, patetico, triste e sconsolato Braccobaldoguelfi.

E' una crisi devastante per tutto il tuo sistema digestivo e gastrico, anzi, direi per il sistema digestivo gastrico di ogni comunista vecchia e nuova maniera come te, e come di tutte le sigle che nel corso degli ultimi anni hanno fatto da coperta corta alla povera idea della grande illusione inventata dai filosofi sognatori dell'800, creare l'illusione del paradiso in terra.

Ed ora ti dibatti in preda a crisi convulsive, l'ultima sempre peggiore della precedente.

"Non ce l'ho fatta" - ha detto il povero Valter, poi Walter, poi Uolter, poi er Kennedy, poi "I care", poi Obama, con la stessa identica genesi delle sigle del partito, nella disperata ed ossessiva ricerca di trovare un paio di mutande sigillanti che potessero coprire delle pudenda sempre più vergognose.

"non ce l'ho fatta", povero e disperato, a costruire il sogno che avevo.

"I had a dream", è ormai la conclusione del povero sognatore dagli occhi spiritati, degno emulo di Groucho Marx, che neanche Karl Marx val più la pena di tirare in ballo.

"Credevo fosse amore, e invece era un calesse", dice il povero Uolter, che da opportunista par suo, ieri non riusciva a nascondere che gli scappava da ridere, mentre confermava il suo ritiro.

Tanto io c'ho già un par de pensioni, e me le vado a godere. Andate avanti voi, adesso, che a me scappa da ridere.

E tu, povero Bracchetto, non riesci più a nascondere i rutti che ti salgono da uno stomaco sempre più disastrato per i pastrocchi che devi digerire in nome del sol dell'avvenire. Come quella macchietta di comico da avanspettacolo di periferia, ti metti davanti al piatto pieno di feci ed eserciti l'arte sopraffina della coprofagia, ti nutri delle deiezioni dei capi, perchè è così che fate da quando il barbudo, nell'800, se ne venne fuori con il suo "I have a dream", ho inventato una filosofia grazie alla quale saremo tutti eguali, tutti affamati, tutti sfruttati, ma avrete la soddisfazione di sapere che nessuno avrà di più dell'altro, tutti la stessa misera vita, e che sopra di voi ci sarà sempre un segretario del glorioso partito che non sbagliarà mai nelle sue scelte, e che tanto, se sbagliarà, poi basterà semplicemente cambiarlo, o cambiare la sigla, tanto il popolo scemo che agiterà la bandiera rossa in piazza ci sarà sempre, a cuocere le salamelle alle feste dell'unità e a cantare l'inno glorioso "bandiera rossa la trionferà, sui cessi pubblici della città".

Povero, patetico, tristissimo Gianniguelfi. Stai giungendo alla fine della corsa del tuo scassatissimo treno, senti che cigolii dapertutto, le rotaie non sono neppure più parallele, vanno dove pare a loro, le ruote ormai grippano, e la stazione finale e vicina, e al di la......................., la visione di un infinito deserto dei tartari.

Fine della corsa, compagni !! quello che sta sorgendo è il sol dell'avvenire........, ma compagni...., ma vedete quel che vedo io ???.....quel sole glorioso......., è disegnato sui dei cartoni da imballaggio marciti.


Compagni, ho come l'impressione che è dal 1917 che ci stanno sodomizzando tutti........

E Walter sta uscendo dalla porta di servizio, perchè si mette una mano sulla bocca ??, ostrega!!, ma mi pare che gli scappi da ridere.

Ma non c'è problema !!! contrordine compagni, non siamo più PCI, non più PDS, non più DS, non più PD...... Evviva, torniamo al glorioso PCI. Garriscano le rosse bandiere, ora siamo di nuovo PCI, Partito Coglionista Italiano.

E per la digestione difficile???? rimedio della nonna, un cucchiaino di bicarbonato sciolto in un bicchiere di bile.

E, Gianniguelfi, non ruttare forte dopo, sarebbe sconvenientemente maleducato.....

2 commenti:

Maria ha detto...

Grande Albert, però io credo che all'Obama de noantri sarebbe piaciuto fare il capo di un grande partito, solo che è talmente privo di materia grigia che è stato travolto dagli avvenimenti e da Di Pietro.
Peccato, poteva rimanere ancora qualche mese, che a noi avrebbe fatto comodo.

ambra ha detto...

Ma non è che Franceschini....