domenica 29 novembre 2009

LETTERA ALL'ON.DENIS VERDINI

Egr. On. Denis Verdini

e p.c. ai parlamentari del PDL.

Sono un simpatizzante del PDL, almeno per ora.

Vorrei farLe presente che ho sempre votato nell’area di cdx anche prima della costituzione del nuovo partito, oggi ho delle forti perplessità a continuare a votare il partito di cui Lei è il coordinatore, data la presenza dell’on. Fini ormai orientato verso una sinistra obsoleta e logora che lui chiama farefuturo.

Non passa giorno che lui ed i suoi seguaci, intralcino il lavoro, già di per sé difficile, di questo governo, con dichiarazioni degne di Di Pietro.

Inoltre quella presentazione al 22/23 dicembre della legge sulla cittadinanza breve, in combutta con il PD , è al di fuori di ogni logica e soprattutto contraria al mandato che noi elettori Vi abbiamo conferito.

Sarà mia cura controllare quali deputati del PDL abbiano votato per questa legge, al fine di non votarli mai più.

Oltre a questo ho riscontrato, la mancata difesa di SB, dalla magistratura rossa, da parte del presidente della camera ed anche una certa “tiepidezza” da parte del resto del partito.

La lettera che le sto scrivendo, pur essendo a titolo personale, è condivisa da moltissime mie conoscenze sia reali che di web.

Posso quindi dire, che alle prossime regionali, se troviamo in lista candidati finiani, non esiteremo a votare per altro partito che dia garanzie sull’immigrazione, sulla sicurezza e che contrasti lo strapotere di questa Europa che si sta profilando orwelliana. Un’ Europa che svilisce tutte le nostre tradizioni, che annienta la nostra cultura, che porterà alla fine della Civiltà occidentale. Cerchiamo almeno di salvare l’Italia, non tanto per noi quanto per i nostri figli.

Distinti saluti

P.S

Se avesse del tempo Le consiglio di leggere questi post, con i relativi commenti sono una minima parte di quello che gira sul web di questo tenore. Non sottovaluti la “base” del CDX, non è trinariciuta.

http://sauraplesio.blogspot.com/2009/11/per-fare-futuro-il-piu-grave-dei.html

http://orpheus.ilcannocchiale.it/2009/11/26/io_non_ci_sto.html

http://laltrasponda.blogspot.com/2009/11/nono-e-meglio-non-fare-futuro.html

http://mangoditreviso.blogspot.com/2009/11/fare-o-durare.html

http://blacknights1.blogspot.com/2009/11/orgogliosamente-stronzo.html

http://gio88-giova.blogspot.com/2009/11/nuova-perla-dei-finioti.html

http://sarcastycon.wordpress.com/2009/11/27/fareschifo/

lunedì 2 novembre 2009

Aborti clandestini

La legge 194 sull’aborto fu voluta con il pretesto di combattere gli aborti clandestini ed illegali, i quali però continuano ad esistere accanto a quello ormai legale. Il bilancio è quello di un’ecatombe, di un autentico genocidio. L’aborto ha provocato in Italia un numero di vittime che è quasi il triplo del totale dei caduti italiani nelle due guerre mondiali.Gli aborti illegittimi in Italia attualmente sono quantificati nella cifra di almeno 20.000 all’anno. Mentre l’aborto legale, seppure omicidio, non è ritenuto assassinio, proprio perché concesso dalla legge, questi aborti clandestini sono invece assieme omicidio ed assassinio, essendo illegali.
Ciononostante, pare che non vengano quasi praticamente perseguiti, e neppure esiste attenzione riguardo ad una tale immane strage, al cui confronto gli omicidi di mafia e delinquenza impallidiscono, avendo dimensioni di molto minori.
L’aborto illegale viene frequentemente condotto tramite un farmaco disponibile nelle farmacie (il cui nome mi rifiuto recisamente di scrivere), progettato per altri usi e fini, ma impiegabile appunto quale abortivo. Le spiegazioni riguardo a come servirsi di questo medicinale quale abortivo sono fornire in Rete da alcuni siti nei quali si spiega quale sostanza assumere, e secondo quali dosi e modalità.
Questi siti compiono un’opera a tutti gli effetti criminale, poiché illustrano in quale modo uccidere illegalmente esseri umani a persone (per lo più ragazze adolescenti o donne immigrate) a ciò intenzionate. Il fatto è di gran lunga più gravi dell’esistenza di gruppi su Facebook in si auspicava la morte di Berlusconi, poiché i siti in questione non si limitano a formulare speranze, bensì forniscono le informazioni necessarie per compiere un crimine, ben sapendo che giungeranno a donne che intendono tradurlo in atto. E’ bene ricordare come i Radicali italiani nel loro sito forniscano informazioni riguardo a tale farmaco, e ne consiglino l’utilizzo (del tutto illegale quale abortivo), in questo modo violando la legge 194 stessa, che loro hanno caldeggiato e difendono come intoccabile, e rendendosi complici dell’uccisione dei bambini così abortiti clandestinamente ed illegalmente.
Va aggiunto che i farmacisti sovente vendono il farmaco in questione senza alcuna ricetta medica, malgrado esso la richieda, violando essi stessi la legge e facendosi complici, involontari o volontari, dell’aborto illegale, ovvero un assassinio.

20.000 morti assassinati all'anno con simili metodi non sono un evento secondario, ma una strage gigantesca, superiore a quella di tutte le altre vittime italiane di morte violenza computabili in un anno. Il minimo che si possa fare è oscurare certi siti, perseguire penalmente chi fornisce le informazioni necessarie per abortire illegalmente e consiglia tale pratica (come i Radicali italiani), imporre rigidamente ai farmacisti di vendere il farmaco in questione solo ed unicamente sotto ricetta.
Naturalmente sarebbe indispensabile per far calare i numeri di aborti un'effettiva prevenzione, specie finanziando i consultori, i quali hanno salvato un numero altissimo di vite umane, dissuandendo donne dall'abortire, ma si basano quasi esclusivamente su finanziamenti privati.