giovedì 10 aprile 2008

PER LA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA

RICORDI E PENSIERI DA LEGGERE PER STRUTTURARE UNA RIFORMA CHE TENGA CONTO DI COME UNA GIUSTIZIA MAL AMMINISTRATA POSSA STRITOLARE QUALUNQUE UOMO.

Non ho assolutamente nessuna fiducia dei Giudici ed Affini.
Tanti anni fa un mio carissimo Amico e Collega fu trattato da un procuratorino rosso in modo talmente bestiale che due tre anni dopo si suicidò ed era un Signor Tenente degli Alpini.
Aveva fatto l'Ufficiale degli Alpini per passione, dalla vita aveva tutto perchè la fortuna lo aveva fatto nascere con la camicia e anche il golfino di cachemire.
Il Padre è uno dei proprietari di mezza Val di Pejo con relative acque minerali e Lui non aveva certamente necessità dello stipendio per arrivare a fine mese.
Viveva in una casa di proprietà in uno dei quartieri più eslusivi di Merano Alta.
Ai tempi quando pochi di noi fortunati avevano l'auto, Lui se ne poteva permettere tre. Una era sempre parcheggiata in Caserma e ogni tanto ci tirava le orecchie bonariamente dicendoci... Io non voglio proibire a nessuno di voi di usare la mia auto, ma che la usa almeno mille lire di benzina ogni tanto le potrebbe anche mettere.
Con questo penso che tu possa capire chi era il nostro Tenente Comandante di Compagnia.
Era una persona che se andava ad un funerale sarebbe riuscito a far stare allegro anche il morto nelle bara.
Una sera i Carabinieri arrestarono tre Alpini che avevano trafficato con i viveri, erano a bordo dell'auto del nostro Comandante.
L'inchiesta stabilì che i viveri venivano nascosti in fondo ai bidoni della spazzatura poi alla sera andavano al deposito degli autocarri del comune e facevano fifti fifti con gli addetti al ritiro della immondizia del comune di Merano.
Uno dei colpevoli beccati sul fatto disse.... che aveva sentito dire che in passato per portare fuori dalla caserma i viveri rubati avrebbero usato anche la macchina del nostro Tenente.
Morale, il Tenente fù arrestato il venerdì santo e portato al Carcere Militare di Peschiera del Garda.
Colui che avrebbe detto questa frase sulla macchina era in congedo da tempo e per sfortuna pure all'estero per lavoro.
Naturalmente passo Pasqua in Carcere Militare, il martedì il procuratorino di bolzano lo fece tradurre nelle carceri civili di Bolzano per interrogarlo.
La notte alcuni detenuti comuni tentarono di violentarlo e il nostro Carissimo Tenente quella notte impazzi letteralmente.
Fu ricoverato immediatamante in una delle cliniche più esclusive di Merano per le cure del caso.
Intanto l'Alpino all'estero fu rintracciato e smentì totalmente la versione dell'uso dell'auto, ribadendo , come avevamo fatto tutti noi che Il Tenete lasciava usare l'auto a molte persone, talvolta senza nemmeno chiedergli anticipatamente.
Rimase in casa di cura per oltre un anno, ma ormai qualcosa si era rotto nella sua testa, poi scagionato totalmente da tutte le responsabilità addebitategli, due anni dopo rientrò in servizio.
Non era più Lui era una larva che si aggirava per la caserma, un fantasma di quello che era stato e noi tutti abbiamo cercato di aiutarlo in ogni modo, dimostrandogli tutto l'affetto che avevamo per Lui.
Una sera accese il Caminetto in casa, ma si formò un po' di fumo dentro casa lui disse alla moglie che avrebbe aperto la finestra per far uscire il fumo, fu trovato sul marciapiedi sottostante morto sul colpo.
Da allora non sopporto nemmeno la vista dei procuratori perchè con la loro scarsa sensibilità verso le persone possono anche uccidere.
E questo astio verso di loro si rinnova ogni volta che di passaggio lungo la strada della Val di Sole devio un paio di KM per andare al Cimitero di Pejo a trovare il mio Tenente che riposa da trentadue anni nella sua grande tomba di famiglia.
Scusatemi lo sfogo Gioacchino

RISPONDE LUCIANO

Con questo tuo pensiero che hai voluto regalarci, ogni tanto pensa a tanti di quelli che si sono uccisi, ritenendosi innocenti, a causa di Di Pietro e company.

Aggiungo : anche a coloro che erano colpevoli, portarli a quel grado di esasperazione è da criminali.

Ha ragione Berlusconi a dirlo ( e non da primo ) : devono dimostrare di essere SANI MENTALMENTE per fare i PM ed i Giudici, come tante categorie di persone che lavorano e per Legge, partecipare ad esami specifici, formati da specialisti che con la politica e soprattutto con il CSM, NIENTE DEVONO AVERE A CHE FARE.

2 commenti:

duepassi ha detto...

interrogato sulle sue responsabilità sulla morte del povero tenente, sono sicuro che il magistrato risponderebbe di aver solo applicato la legge.
Con ciò sono finiti i problemi morali, per la classe dei magistrati.
Se uno muore... per loro non c'è problema.

Secondo me.

Crystal ha detto...

Hanno il pelo d'ermellino sullo stomaco.
Mai come ora dobbiamo vergognarci della giustizia italiana