Che cosa c'è nella testa di Di Pietro? 13/07/2008 00:11
leone 20 ha scritto:
Difficile sapere cosa c'è in una testa come quella.
Mi viene in mente la testa di un personaggio della penna di Guareschi, quando Don Camillo gli dice.... non c'è alcun pericolo, tanto la tua testa è solo osso.....
direi che ci sono alcune cose in quella testa:
- smania di potere
- voglia di potere
- estasi del potere
Spesso e volentieri in Italia si è sentito parlare del Grande Vecchio che sarebbe alle spalle di ognuno dei personaggi che hanno caratterizzato, dopo la fine della Guerra, la vita politica, ma anche quella industriale, almeno dopo la morte di Valletta.
L'uomo ha una visione tipica del meridionale che è arrivato al nord ben deciso a farsi strada. Ci sono una miriade di bravissimi "terroni" che hanno saputo lavorare bene, che sono stati e sono onestissimi, che hanno le loro origini nel cuore ma che hanno saputo integrarsi con la gente del nord Italia che, ammettiamolo, sono veramente molto diversi dai meridionali.
Poi ci sono quelli, anche di origine contadina, che smentiscono regolarmente il famoso detto "scarpe grosse, cervello fino". Quelli sono venuto al nord ben decisi a sfruttare al massimo "l'Ingenuità" dei settentrionali tipica del lombardo, del piemontese, del veneto, dell'emiliano, quella ingenuità che ci rende grandi lavoratori e sommi fresconi, quelli che bene o male pagano regolarmente le tasse e si preoccupano di arrivare a fine mese, pagando le bollette, rifiutando la facilità di diventare pensionato per invalidità (e andare a giocare a tennis tutte le settimane), che si preoccupano di lavurà dalla mattina alla sera senza mai alzare la testa.
Checazzecca ha capito, furbescamente, che poteva fare carriera diventando testa di legno per conto di un burattinaio, e i politici italiani ex DC e PCI sono maestri indiscussi e imbattuti, e si è messo al servizio di questo o di quello che, al momento, tiravano i fili.
Così fece agli ordini di Francesco Borrelli, poi lo ha fatto agli ordini del Grande Vecchio del comunismo italiano, ora dietro c'è......??.
E siccome è un intoccabile, da parte della magistratura, ora ha fatto il salto di qualità, e vuole diventare, lui stesso, il Grande Vecchio.
E' la storia che si ripete regolarmente, in questo paese di poeti, geni, artisti, navigatori ecc ecc.
Ma forse sta accadendo che la gente, dopo 60 anni di zuccate, inizi a capire e a stufarsi, e quando uno arriva ad esagerare, come sta facendo Di Pietro, può anche darsi che arrivi a trovarsi una marea montante di tale nausea da finirne travolto ed annegato.
A me pare di intravvedere qualche cosa del genere all'orizzonte, una ondata di tsunami.................................
Albert
domenica 13 luglio 2008
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1 commento:
Verissimo, quell'8 luglio a Piazza Navona è stata una Waterloo, secondo me
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