martedì 24 marzo 2009

Come ripensare il ruolo dei privati nella cultura

Per l'Istituto Bruno Leoni anche il settore dei beni culturali avrebbe bisogno di essere gestito con logiche imprenditoriali. In occasione del seminario che ha visto discutere intorno a tale argomento autorevoli esperti, l'IBL ha presentato un Focus di Filippo Cavazzoni intitolato "Per il bene della cultura. Come ripensare il ruolo dei privati nella gestione e nella valorizzazione dei beni culturali" (PDF). Per Cavazzoni, fellow dell'IBL: "Stando al Codice dei beni culturali, la valorizzazione privata dei beni culturali non sembra essere intesa in termini economici e in rapporto a potenziali profitti, ma solo in relazione ai temi dell'utilità e della solidarietà sociale. Ma, è evidente come ormai siano cambiate le logiche che riguardano la funzione di una istituzione culturale. La missione non può più essere unicamente quella educativa e formativa. Nonostante tutto, l'attuale legislazione sta riconoscendo un ruolo sempre più significativo ai privati. Se la tutela è di appannaggio pubblico e l'alienazione non è quasi consentita, per il privato si possono aprire prospettive nella valorizzazione e nella gestione di beni culturali di appartenenza pubblica. La domanda che allora bisogna porsi è la seguente: sarebbe pensabile fare gestire un museo ad una impresa privata, che non sia una fondazione ma una società privata che persegue l'obiettivo del profitto?".Il Focus di Filippo Cavazzoni, "Per il bene della cultura. Come ripensare il ruolo dei privati nella gestione e nella valorizzazione dei beni culturali", è liberamente scaricabile qui (PDF).
http://brunoleonimedia.servingfreedom.net/Focus/IBL_Focus_127_Cavazzoni.pdf

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