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giovedì 19 febbraio 2009

DIAMOCI UNA MOSSA

Englaro:"Ddl fine vita è barbarie"
Padre Eluana contro legge in Parlamento

Per Beppino Englaro, la legge sul testamento biologico che il Parlamento si appresta ad approvare "è una vera e propria barbarie. Una legge assurda e incostituzionale contro la quale è assolutamente necessario che i cittadini facciano sentire la propria voce e scendano in piazza a manifestare". Con queste parole, il padre di Eluana aderisce alla manifestazione "Sì alla vita, no alla tortura di Stato", prevista a Roma sabato prossimo.

venerdì 25 luglio 2008

A QUANDO LA VERITA ' (click)


Contrada va a morire
Scritto da Davide Giacalone
venerdì 25 luglio 2008

Bruno Contrada esce dal carcere per non morirci, la giustizia ha deciso che l’ultimo atto si svolga a casa. La tragedia della sua vita non esaurisce quella collettiva, la nostra storia falsata da una sentenza che inquina la memoria. Il corpo del detenuto esce dalla cella, ma la nostra anima resta prigioniera di una maledizione: l’ombra della guerra interna ai servizi di sicurezza che s’allunga fino a stroncare un poliziotto che s’era distinto nella guerra alla mafia. Non è l’unico, perché anche altri servitori dello Stato, impegnati su quello stesso fronte, hanno trovato la morte più per mano di pezzi dello Stato che non per quella del nemico.
Quando quel corpo, divenuto pietra, cesserà di respirare, qualcuno si ricorderà di dire che, forse, la sua vita non può essere né raccontata né capita solo usando le parole storte del processo e della condanna. Alcuni degli uomini che hanno avuto il coraggio di parlare, a cominciare dal suo capo della Polizia, non ci sono più, ma altri troveranno le parole per descrivere il proprio disagio, la propria impossibilità a comprendere come sia potuto accadere. Non sarà solo tardi, sarà anche inutile. Contrada, accettando di vivere fino in fondo il dolore di una condanna, che sente come un tradimento, avrà vinto la sua partita, uscirà di scena a testa alta. Noi tutti, se solo si avrà il coraggio di ragionare, procederemo a testa bassa verso l’ennesima sconfitta del diritto e dei giusti.
Contrada, quand’era la memoria vivente dell’antimafia palermitana, non amava Giovanni Falcone. Capita, fra caratteri puntuti. Credo, però, che ne invidi la fine. Anche Falcone fu portato sul banco degli accusati, anche alla sua onorabilità si fecero attentati, anche contro di lui si mosse l’antimafia della chiacchiera, ma a chiudere la partita fu il tritolo, che dilaniò chi già era isolato, trasformandolo in immagine, per tanti del tutto bugiarda, della giustizia. A Contrada è toccata una sorte peggiore, dovendo seguire da vivo la propria morte, vedendo attrezzarsi l’attentato e divenendo simbolo di quel che aveva detestato.
Un tribunale lo ritenne innocente. Quella sentenza non fu, da altri colleghi, ritenuta utile neanche a far nascere un ragionevole dubbio. Sono i giudici stessi, dunque, a ritenere certe cose scritte a caso, o per altre cause.

Davide Giacalone
www.davidegiacalone.it

sabato 19 luglio 2008

NON SI PUO' ATTENDERE OLTRE, LA GIUSTIZIA IN ITALIA VA RIFORMATA (click)

CLICCATE SUL TITOLO E LEGGETE LE SCATURIGINI DI QUESTE PAROLE DI ALBERT.

albertzanna
Punto Quotidiano: Ma questo caos è voluto oppure è spontaneo? 19/07/2008 08:38

La frase di Gasparri è offensiva per l'Istituzione Giustizia ??

Tutti coloro che ben conoscono la lingua italiana sanno cosa significhi il sostantivo "cloaca": una fognatura

Vogliamo rifiutare questo termine perchè troppo forte??

Vogliamo provare ad usarne altri, tipo "sentina", tipo "discarica", tipo "pattumiera" ??

Vogliamo esprimerci in punta di forchetta, essere eleganti, rispettosi della Istituzione giustizia, riconoscere alla Magistratura la correttezza e l'imparzialità che dovrebbero essere alla base dell'azione di una qualsiasi magistrato, anche di un semplice addetto ai lavoro ??

Diamo per assodato che questo debba esserle riconosciuto.

E allora, come dobbiamo considerare i giudizi espressi da alcuni magistrati sugli elettori, per esempio, che hanno votato per governi diversi da quelli della sinistra? Che tipo di commento dobbiamo fare circa la sollecitudine che un magistrato ha nei confronti di un suo collega, che sia stato citato in giudizio, che in brevissimo tempo ne mette a ruolo la causa e che sempre, sempre, si chiude con l'assoluzione del magistrato stesso, anche se l'accusa che gli viene rivolta sarebbe infamante per una Istituzione che dovrebbe essere lo specchio del funzionamento, corretto e rispettoso dei diritti di tutti?

Cosa dobbiamo dire di un magistrato che impiega 8 anni per scrivere le motivazioni di una sentenza, e nell'attesa i criminali che ne erano oggetto vengono rilasciati? E non mi interessa che, sull'onda emotiva causata dallo scandalo del suo operato, questo magistrato sia poi stato giudicato in torto, condannato e sollevato dal suo incarico. Una rondine non fa primavera, e dei 6 mesi, se non ricordo male, di condanna al carcere che ha subito, non farà neppure un secondo dietro alle sbarre, e non mi pare d'avere letto da nessuna parte che il magistrato abbia subito danni economici circa le sue spettanze liquidatorie di anni passati in Magistratura.

Che dobbiamo dire circa le dichiarazioni pubbliche di un Capo di una Procura come quella di Milano che, in una occasione ufficiale, si esprime per il mantenimento di un atteggiamento contrario alla gestione stessa di una buona giustizia?

Cosa dobbiamo dire di un Giudice che plaude a terroristi e li lascia liberi di continuare ad agire ai danni dello stato italiano?

Cosa dobbiamo dire di un sistema di gestione della parte economica di una classe di dipendenti dello stato che pretendono di non dovere essere assoggettati alle regole valide per tutti, di fedeltà alla "azienda" che ti paga uno stipendio, del rispondere del proprio operato innanzi al paese stesso, di meritocrazia, di trasparenza......?

Tutte le critiche che oggi in Italia possono essere rivolte e imputate alla Magistrature, sono tutte state cercate dai Magistrati stessi.

Quindi se un cittadino qualsiasi può essere imputabile di mancare ai propri doveri e all'etica della corretta convivenza fra cittadini in genere, a maggiore ragione lo deve essere per una Istituzione, come la Giustizia, che per definizione deve essere assolutamente imparziale e rispettosa dei diritti di ognuno di noi, dal più debole e povero al più forte e ricco.

Deploro Gasparri per la scelta del termine "cloaca". Ma non posso deplorarlo se ha evidenziato in modo troppo forte una situazione che la Magistratura stessa evidenzia, con i suoi comportamenti, ogni giorno.

Chi è causa del suo mal, pianga se stesso. Questo penso della Magistratura Italiana.

Albert

martedì 13 maggio 2008

DELLA PROTERVIA E INCONCLUDENZA DI CERTI GIUDICI

L’allegato provvedimento reiettivo è stato depositato in cancelleria dal magistrato di sorveglianza di S.M.C. Vetere nella tarda mattinata di ieri 12 maggio

e nel pomeriggio notificato in carcere al detenuto dott. Bruno Contrada, ex dirigente generale della Polizia di Stato.

Il Giudice, Daniela Della Pietra, rigetta così l’ultima istanza di differimento pena e/o di detenzione domiciliare avanzata in data 18/4/2008.

24 giorni per decidere NO! Riferisce il magistrato che il 7 maggio la Corte di Appello di Napoli ha rigettato l’istanza di ricusazione avanzata nei suoi confronti.

24 giorni per dire NO! Nonostante un quadro clinico che fa letteralmente atterrire e impaurire.

24 giorni per dire NO! Sebbene non ignori l’età avanzata del dott. Bruno Contrada

24 giorni per dire NO! Ma nemmeno una parola per motivare il rigetto dell’istanza subordinata di detenzione domiciliare (anzi manco viene presa in considerazione).

24 giorni per dire NO! Ovvero assumendo apoditticamente che Bruno Contrada non soffre di affezioni particolarmente gravi: forse abbiamo lenti da vista che ci fanno leggere cose diverse.

24 giorni per dire NO! Ovvero esprimere il concetto che può essere scarcerato solo il detenuto in coma irreversibile o malato assolutamente terminale.

Chiunque si domanda perché Erich Priebke agli arresti domiciliari allora?

Perché a Silvia Baraldini furono concessi gli arresti domiciliari per motivi di salute?

Perché a Ovidio Bombressi, prima della Grazia, furono concessi gli arresti domiciliari per motivi di salute?

24 giorni per dire NO! Con un provvedimento che indignerà e turberà milioni di italiani che lo leggeranno per intero, parola per parola.

Che coincidenza: proprio oggi il Presidente della Repubblica invocava lo Stop alle scarcerazioni facili.

Ma nonostante tutto mi rifiuto di immaginare che le più alte istituzioni dello Stato non troveranno il modo di intervenire al più presto.

Avv. Giuseppe Lipera

martedì 15 aprile 2008

ABBIAMO VINTO, MA...


La vittoria è stata larga e rassicurante, ma....
Attenzione alle "sirene", mettiamo in guardia il novello Ulisse affinché non si lasci incantare dalle sirene del degasperismo.
Sarebbe l'ultima catastrofe a cui non si potrà mai più porre rimedio.

sabato 5 aprile 2008

A T T E N Z I O N E !

Ecco come si può davvero aiutare il Tibet PDF Stampa E-mail
Scritto da Marcello Foa
sabato 05 aprile 2008
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Ieri ho avuto il privilegio di incontrare Matthieu Ricard, monaco buddista, amico e consigliere personale del Dalai Lama, che oggi e domani tiene ad Ascona un seminario sull’arte della felicità. Ne ho tratto un’intervista uscita oggi, in cui si affrontano molti temi esistenziali e spirituali e in cui inevitabilmente si esamina anche la questione Tibet.
matthieuRicard spiega come l’Occidente possa aiutare il Dalai Lama: “Deve dire chiaramente a Pechino che se non avvierà il dialogo con il Dalai Lama prima dei Giochi Olimpici, atleti e leader politici non parteciperanno alla cerimonia di apertura. Annunciare la propria assenza come semplice gesto di protesta, come ha fatto Angela Merkel, non basta; occorre che ci sia una volontà politica e sarebbe auspicabile una dichiarazione comune dei Paesi europei. Se tutti gli atleti della Ue rifiutassero di sfilare dietro le bandiere nazionali sarebbe uno smacco enorme per il governo cinese che, infatti, teme molto questa eventualità. Secondo Ricard questa è una misura ragionevole e costruttiva, mentre “il boicottaggio delle Olimpiadi sarebbe inutile».
Sono d’accordo con lui e rilancio la sua proposta ai tanti italiani che in questi giorni si chiedono cosa si possa fare di concreto per aiutare i tibetani. Mi rivolgo soprattutto ai blogger invitandoli a riprendere e a diffondere la richiesta di Ricard. Il passaparola su Internet ha già fatto miracoli, perché non riprovarci?

da:http://blog.ilgiornale.it/foa