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lunedì 4 agosto 2008

ALL'ATTENZIONE DI ALBERT IN PARTICOLARE (click)

Si tratta delle problematiche che riguardano la Stampa degli Italiani all'Estero.
Leggere tutti gli articoli dello stesso autore.

domenica 3 agosto 2008

ANCHE IN ITALIA CHI E' DI CENTRODESTRA E' PIU' FELICE ? (click)


Arthr C. Brooks

Scritto da Marcello Foa
sabato 02 agosto 2008

Negli Stati Uniti diverse inchieste sociologiche dimostrano che i conservatori sono più felici dei progressisti.
Le ragioni sono diverse: il matrimonio, la fede, una visione più ottimistica della vita. Uno degli intellettuali emergenti americani Arthur C. Brooks ha analizzato il fenomeno in un libro di grande successo e ora lo stesso Brooks è stato nominato alla guida dell’American Enterprise Institute.La svolta è epocale, perché questo centro studi era il feudo dei neoconservatori, che ora invece sono spariti di scena. In America sta nascendo una nuova destra, moderata persino spirituale che riscopre i valori della libertà e il perseguimento della felicità e non è più ossessionata dalla sicurezza e dal terrorismo . Lo stesso Brooks spiega questa nuova filosofia nell’intervista che mia ha concesso; più in generale gli intellettuali conservatori cercano nuove risposte ai problemi della società sull’ambiente, sui diritti degli omosessuali, sull’energia, oltre Reagan, oltre i teo e i neo con, come scrivo in un altro articolo.

Rilancio e mi chiedo: la destra liberal-conservatrice italiana sarà capace di cogliere e rilanciare questo nuovo corso? E soprattutto: anche in Italia chi è di centrodestra è più felice di chi è progressista?

L'intervista si legge cliccando sul titolo.

domenica 27 luglio 2008

MEMORIA STORICA (click)


«Lodo Alfano? C’era già, fu inventato per salvare Scalfaro» PDF
Scritto da Stefano Zurlo
domenica 27 luglio 2008

Il Lodo Alfano? «C’è un precedente», spiega Giuseppe Di Federico, professore emerito di sistemi giudiziari all’Università di Bologna.
Quale? Una vecchia legge dimenticata?

«No, io mi riferisco a un provvedimento della magistratura. Strano che nessuno se lo ricordi». L’ex componente del Consiglio superiore della magistratura sorride, sospira, borbotta: «Strano Paese il nostro. Certo sono passati quindici anni, ma la storia è nota, stranota: riguarda il presidente Oscar Luigi Scalfaro».
Lei pensa ai fondi riservati del Sisde?
«Esatto. Una vicenda che mi è tornata in mente nelle scorse settimane, osservando le polemiche sorte a proposito del Lodo Alfano».
Perché?
«Perché il Lodo Alfano tutela le quattro più alte cariche dello Stato».
E che c’entra Scalfaro?
«Allora, nel 1993, il Lodo non c’era ancora ma i magistrati inventarono uno scudo su misura per tutelare il capo dello Stato».
Come andò quella storia?
«Alcuni funzionari del Sisde erano stati indagati per peculato dalla Procura di Roma. Alcuni di loro tirarono in ballo Scalfaro. Dissero che all’epoca in cui era ministro degli interni, quindi prima di diventare presidente, gestiva 100 milioni di lire al mese».
Una situazione esplosiva.
«A disinnescarla ci pensarono i magistrati della Procura di Roma, non il Parlamento, con un provvedimento mirato».
Che cosa accadde?
«Anzitutto quei funzionari furono messi sotto inchiesta per attentato agli organi costituzionali».
Risultato?
«Questi 007, rischiando una condanna pesantissima, decisero di tacere, come ci racconta Francesco Misiani che all’epoca era Pm a Roma nel libro La toga rossa. Ma non è questo il punto più importante».
E qual è?
«Il passaggio successivo».
Ovvero?
«Dopo una riunione cui parteciparono alcuni magistrati della Procura di Roma si stabilì di fermare l’indagine su Scalfaro».
Su che base?
«Sempre facendo riferimento all’articolo 289 del codice penale, quello che punisce severamente l’attentato agli organi costituzionali».
L’articolo 289 come il Lodo Alfano?
«Sì. L’articolo allora suonava così: “È punito con la reclusione non inferiore a dieci anni, qualora non si tratti di un reato più grave, chiunque commette atti diretti a impedire, in tutto o in parte, anche temporaneamente, al presidente della Repubblica” e ad altre cariche istituzionali “l’esercizio delle attribuzioni o delle prerogative conferite dalla legge”.
La Procura di Roma stabilì un’interpretazione assai estensiva del codice?
«Certo».
L’attentato agli organi costituzionali è un reato gravissimo: è stato contestato, per esempio, ai generali dell’Aeronautica militare che avrebbero mentito e depistato, ingannando il governo a proposito della strage di Ustica.
«Nel 1993 la Procura di Roma fu lodata da tutti per questo gesto che metteva il Quirinale al riparo delle tempeste. In pratica si fece leva sull’articolo 289 per sostenere che un’indagine avrebbe impedito alla presidenza della Repubblica di svolgere i propri compiti».
Quindi il procedimento fu sospeso?
«Certo, rimase congelato per sei anni. La controprova è che ripartì solo nel ’99, quando Scalfaro lasciò il Quirinale. E a quel punto fu rapidamente archiviato». Dunque?
«Io spero che la Corte costituzionale non faccia a pezzi il Lodo Alfano. Se no, saremmo al paradosso».
Quale?
«Vorrebbe dire che i giudici possono fare quel che non riesce ai politici. E che è un pool di magistrati e non le Camere a decidere le regole del gioco democratico. Fra l’altro se si va a vedere l’articolo 289 si scoprirà che il Lodo della Procura di Roma batte il Lodo Alfano anche come estensione».
Perché?
«Perché l’immunità prevista dal 289, secondo quell’interpretazione, copre anche il Parlamento e le Regioni».

il Giornale, 27 lug 2008

martedì 8 luglio 2008

Da quale pulpito !

Qualcuno ha chiamato Berlusconi "magnaccia".
I "magnaccia" non sono quelli che gestiscono le prostitute ?
E i bordelli non sono (o erano) quei luoghi dove si raccolgono le prostitute ?

Certo, a dir qualcosa in un bordello, c'era pericolo che si sapesse in giro.
Ma ora ci sono posti dove la verità scappa, ben spinta, e con convinta volontà, e arriva ai giornali e in tv prima che agli interessati.
E magari si tratta di qualcosa di messo su in fretta e furia, privo di contenuto reale, pur di colpire l'avversario politico.... si, politico.
E' molto amaro scoprire che ci sia gente, in Italia, di così basso livello dal colpire deliberatamente l'immagine dell'Italia pur di colpire l'avversario politico, in qualsiasi modo.

Confronti bordelli e uffici, chi parla di "magnaccia", e faccia in modo che a nessuno venga in mente mai di pensare che una notizia (vera o falsa che sia) sia più sicura in un bordello che nel suo ufficio.

Perché è così che si danneggiano le Istituzioni, usandole male, abusandone e svilendole per inseguire i propri rancori personali, le proprie irrealizzabili utopie, e la propria vocazione da KGB.

Secondo me.

giovedì 3 luglio 2008

FACCIAMO IL PUNTO CON LE PAROLE DI UN OPERAIO

Qualche Euro in più

Fra un mesetto circa la mia prima tranche del premio produzione 2008 sarà detassata ed io avrò qualche euro in più per la mia famiglia; non pagherò più l’ICI ed avrò qualche euro in più per la mia famiglia; saranno tassati i ricchi petrolieri e lo Stato avrà qualche euro in più affinché il mio pieno di gasolio mi costi un poco di euro di meno, cosicché io avrò qualche euro in più per la mia famiglia; i fannulloni che lavorano meno di me e che guadagnano molto più di me dovranno finalmente lavorare di più o lasciare il posto di lavoro, cosicché in un caso o nell’altro lo Stato spenderà di meno e avrà qualche soldo in più perché lo possa dare a quelli che lo meritano, ed io avrò qualche euro in più per la mia famiglia; la giustizia sarà più efficiente, più veloce e punirà di più i delinquenti, cosizzhè essendo meno pletorica ed atavica farà risparmiare qualcosa in più allo Stato e questi lo potrà ridistribuire anche a me cosicchè io avrò qualche euro in più per la mia famiglia; la pubblica amministrazione digitale farà risparmiare lo Stato ed io avrò qualche euro in più….

Il mio sindacato ed il centrosinistra si oppone al fatto che la mia Nazione sia più bella, snella, produttiva, giusta e si oppone a tutto quello che potrebbe farmi avere qualche euro in più per la mia famiglia.

Da domani la mia tessera della CGIL sarà riconsegnata al mittente ed io avrò qualche euro in più per la mia famiglia.

Pietro Noce
Celico ( Cosenza )

giovedì 17 aprile 2008

Rappresentanti abusivi

I risultati di queste elezioni ci danno una chiara indicazione su quanto sia abusiva, da parte di persone che non hanno raccolto nemmeno il minimo consenso per restare in Parlamento, la loro pretesa di rappresentare la volontà e i sentimenti del popolo.
"Popolo" NON può essere una esigua schiera di persone che non raccoglie alcun consenso elettorale.
La smettano dunque di spacciarsi per gli interpreti di una presunta volontà popolare, ma prendano coscienza di rappresentare solo quello sparuto gruppo di persone che li vota.