giovedì 17 aprile 2008

Pericolo islamico


Yunis al-Astal, un leader religioso di Hamas in un discorso del venerdì: "Conquisteremo Roma e da lì continueremo a conquistare le due americhe e l'Europa orientale"

Quelli che seguono sono estratti del discorso del religioso di Hamas, Yunis al-Astal, che è andato in onda sulla tv di Al-Aqsa l'11 Aprile 2008

Yunis Al-Astal: "Allah vi ha scelto per se stesso e per la sua religione, servirete come motore per condurre questa nazione ad una fase di successo, sicurezza e consolidamento del potere, ed anche a conquiste tramite la da'wa(proselitismo)e conquiste militari delle capitale del mondo intero. Molto presto, se Allah vuole, Roma sarà conquistata, così come lo è stata Costantinopoli, così come è stato profetizzato dal nostro profeta Muhammad. Oggi, Roma è la capitale dei Cattolici, o la capitale crociata, che ha dichiarato la sua ostilità all'Islam, e ha aiutato i fratelli delle scimmie e dei maiali in Palestina(gli Ebrei ndr)per evitare il risveglio dell'Islam -questa capitale sarà un avamposto per le conquiste islamiche, che si diffonderanno in tutta Europa, che raggiungeranno le due americhe ed anche l'Europa orientale-".
"Credo che i nostri figli ed i nostri nipoti erediteranno la nostra Jihad ed i nostri sacrifici, e se Allah vuole, i comandanti della conquista saranno tra loro. Oggi, noi dobbiamo mettere queste buone novelle nelle loro anime, e tramite le Moschee ed i libri del Corano, e la storia dei nostri profeti, dei loro compagni e dei grandi leaders, noi li prepariamo per la missione di salvare l'umanità dall'inferno alla vigilia di quello che li attende".

3 commenti:

ambra ha detto...

E' per questo che ritengo necessario tenere nella massima attenzione la questione terrorismo, senza attendere oltre.

Crystal ha detto...

Il pericolo è incombente e l'occidente gira la testa dall'altra parte

duepassi ha detto...

Si può parlare di "accoglienza" di chi viene con queste intenzioni ?
Roma è stata, storicamente, la città dell'integrazione, la città che ha fatto consoli i plebei, e ha dato dignità e poteri ai figli (quelli degni) degli schiavi.
Non a caso un suo re fu uno schiavo (Servio Tullio), a testimonianza di questa sua precoce vocazione, testimoniata anche da episodi, forse leggendari, forse veri, come quello degli Orazi e Curiazi, indice di una ricerca di soluzioni alternative alla guerra.
non a caso il rappresentante simbolo della cultura romana, Cicerone, apparteneva ad un popolo storicamente nemico secolare dei Romani, i Volsci.... eppure nessuno dubita della sua "romanità", per quanto egli si definisse "homo novus", che ci indica appunto la sua appartenenza ereditaria a nemici di Roma, diventati amici.
Con questa tradizione, l'Italia mpostra la sua sincera vocazione all'accoglienza e all'amicizia tra i popoli,
ma
si accoglie chi viene in pace, nel rispetto reciproco delle rispettive culture e tradizioni.
Non si può accogliere, invece
chi viene con malanimo ed intenzioni ostili
chi si crede un conquistatore
e detentore di una civiltà superiore,
quella del medioevo, a cui è rimasto ancorato.
Qui non c'entra l'Islam in sé stesso,
purché sappia evolvere a religione del terzo millennio,
come ha fatto la religione cristiana,
e non resti ancorato al medioevo dei fanatici fondamentalisti,
portatori di concetti ormai superati (la supremazia maschile, il diritto ad uccidere l'apostata - e cioè chi non la poensa come te, e via dicendo).

Chi viene in pace e nel rispetto delle nostre tradizioni, va accolto benignamente,
ma
chi viene invece per riportarci nel medioevo va cacciato a calci nel sedere.

Secondo me.