CIAO AMBRINA
Ebbene sì, sono proprio io, quel tale Albert che in epoca remota si assunse la
responsabilità di fare il moderatore di un blog. Poi accadde un incidente, che in un certo
senso benedico, me ne sono tornato nelle mie praterie in mezzo ai miei manzi e sono
diventato uccel di bosco.
Ti devo e vi devo delle spiegazioni.
L’incidente si è risolto, il problema renale fu conseguenza di iniezioni che mi vennero fatte
al pronto soccorso, quando fui ricoverato dopo l’incidente, che nulla entravano nel
contesto medico delle prime cure e che mi provocarono, a distanza di tempo, una
fortissima infiammazione che per fortuna fu presa in tempo, altrimenti a quest’ora avrei i
reni da buttare via. Ho fatto vari cicli di cure, mi è stata fatta una depurazione renale che
solitamente viene prestata ai buoi per cui ne ho avuto anche una pulizia del sangue
capillare, provando cosa ci sia di buono, veramente, nella sanità americana, scoprendo
nel contempo di tutte le balle raccontate sul LS dai detrattori della Sanità USA. Certo, ho
pagato dei soldi, ma mai ne ho spesi così volentieri e bene per rimettermi in forma, che mi
sono cavato 10 anni di tossine e malanni di dosso.
Poi è accaduto che, in degenza, conobbi un tizio che fa parte dello staff elettorale di
McCain. Io sono sempre stato un repubblicano, in USA, ed oggi a maggior ragione con
due candidati democratici come la Clinton e Obama che sono uno peggio dell’altro.
Abbiamo avuto modo di parlare di politica, italiana e USA, per vari giorni, per fare passare
il tempo, così alla fine mi sono sentito fare una proposta interessante, entrare nello staff
repubblicano con l’incarico di seguire la politica americana dall’esterno e dare i miei
commenti come straniero residente qui.
Pensavo di poterlo fare a tempo perso, invece fra lavoro e questo incarico arrivo a sera
che l’unica cosa che vedo è il letto.
Spero, in agosto, di potermi fare un po’ di vacanza, che subito dopo dobbiamo ributtarci a
capofitto nella politica, per il rush finale ad arrivare all’election day in novembre. Si deve
vincere ed avere un altro presidente repubblicano perché gli USA hanno bisogno di un
uomo forte, per la ripresa dell’economia e per portare a termine gli impegni in Iraq e
Afghanistan. Se dovesse vincere la Clinton, quella non vedrebbe altro che l’occasione per
dimostrare che è lei, e non Bill, che ha sempre avuto le palle. Ma la Clinton ha il piccolo e
trascurabile difetto d’essere una liberal, quindi di sinistra, e sarebbe un guaio perché i suoi
amici si chiamano Al Gore, Michael More, Ted Kennedy (per gli amici Mr. Nothing) e tutto il
mondo dei fighetti liberal della musica pop, grazie alla figlia, dei vari ambienti snob e del
mondo del cinema, dove c’è giusto gente a cui, dei destini del mondo libero, interessa “ ‘na
sega”, come si dice in Toscana.
Se dovesse vincere Obama sarebbe un Presidente nero in una America che non è ancora
matura per una rivoluzione di questo genere, senza contare che l’enturage di Obama è
pieno zeppo di personaggi che hanno in mente solo la difesa della parte di colore e
moltissimi mussulmani, che vedrebbero l’ascesa di Obama come il via libera ai tentativi di
islamizzazione degli USA.
C’è una guerra sotto di cui i giornali praticamente non parlano, ma sarà bene che Obama
venga rimesso in un cassetto per quando avrà maturato una diversa coscienza civica, per
il paese più potente e più libero del mondo.
C’è una cosa che mi fa ridere, in quanto ti sto dicendo: tantissimi anni fa, prima che nascessi tu, si erano appena concluse le guerre puniche, io feci un periodo di 19 mesi di
servizio militare in USA vestendo la divisa dell’aeronautica USA. Facevo parte di un
organismo militare che faceva analisi socio politiche e militari relative all’Alleanza Atlantica
in contrapposizione al blocco, allora sovietico (non è che sia cambiato molto da allora ad
oggi con la Russia putiniana). Tutto ciò che sto facendo ora nello staff di McCain lo feci
anche allora, quindi mi pare d’avere fatto un salti indietro nel tempo ma, e soprattutto, mi
sono reso conto che, passati decenni, siamo di nuovo davanti alle stesse crisi, con
l’aggravante che allora era il comunismo che iniziava a servirsi dell’Islam per minare le
radici occidentali, ora è il mondo Islamico che si serve della Russia putiniana, in cerca di
rivalse e vendette, per minare, ancora e di nuovo, le radici della civiltà occidentale.
Corsi e ricorsi della storia che dimostrano che il nostro mondo occidentale deve rimettersi
al lavoro per salvare la nostra identità e la civiltà culturale che abbiamo prodotto in millenni
di uso dell’intelligenza invece che del fanatismo.
Per fortuna che in Italia gli italiani ci hanno dato la vittoria e che l’Europa vive un buon
ritorno al buon senso, con la Francia e la Germania.
Ecco, questi sono stati i motivi del mio lunghissimo silenzio. Ora dovrei leggere tanto, dai
tuoi blog, per mettermi in grado di darti risposte e fare interventi, e spero di riuscirci, ma se
non vedi apparire la mia vela all’orizzonte, pensa solo che sto battagliando per favorire la
vittoria di McCain.
Ciao Maria e ciao Ambra
oggi mi sono preso una giornata di riposo, perciò fra un pò mi preparo lo zaino e parto per
una bella cammminata fra prateria e colline, accompagnato dal fido Barnei, una specie di
cane/cavallo di 80 kg, un Labrador retriever dorato che è un concentrato di affetto, fedeltà
e mattana.
Io ti ringrazio, come ringrazio Ambra, di tutte le belle espressioni che avete per me, ma io
sono molto di meno di ciò che mi attribuite. Ho solo il grande pregio d'essere uno cui piace
lavorare, fare le cose al meglio, il mio meglio, che non significa possa esserlo anche per
gli altri, e tentare d'avere una coerenza alle mie idee, nel lavoro, nella vita affettiva, in
politica, evitando di fare la banderuola segnavento. Sono gli ingredienti che ho sempre
messo in tutto ciò che ho fatto nella mia vita, fino ad ora, e forse una qualche
considerazione sono riuscito ad ottenerla.
Circa scrivere o meno sul blog le cose che ho inviato ad Ambra , lascio giudicare a voi, ma
sappi che, in particolare negli ultimi due anni trascorsi, alcune cose relative al modo di
pensare, in politica, e poi di esprimersi in pubblico, sono cambiate anche nel CDX, e che a
questo mutato modo dobbiamo buona parte del merito della vittoria.
L'hanno scorso ci fu una riunione, presenti tutti i grandi capi, e un tale, chiamato Tremonti,
o tramontana quando gli girano le pal....., annunciò che lui avrebbe parlato agli elettori, nel
caso ci fosse stata una chiamata alle urne, con il linguaggio della verità dura e cruda,
perchè se i bambini (gli italiani) non vogliono mangiare la minestra riscaldata, e al
momento è quella che si trovano sul tavolo, tanto vale dire subito che, o c'è quella o c'è la
finestra.
Le balle pietose del "tutto va ben, signora la marchesa" o le balle del governo coeso dove
tutto marcia e l'Italia è ripartita, o che "il nostro premier ha rimesso a posto i conti del
paese", e poi basta vedere cosa fa la gente quando va al supermercato, allora significa
che abbiamo perso ogni contatto con la realtà:
Tremonti ha imposto la dura realtà ai partiti di centrodestra, e con la benedizione di Silvio,
lui e Bossi hanno costruito le fondamenta al Pdl, dove anche Fini ha finito per confluire
perchè in un barlume di lucidità ideologica, ha capito che non c'erano altre strade. Pare
che gli elettori lo abbiano capito e hanno premiato le intenzioni serie e sincere, e si è visto
cosa è capitato alla sinistra dopo due anni delle loro azioni da banditi assatanati alla
caccia dei soldi degli italiani.
Quì da noi sta accadendo lo stesso. McCain sta ripercorrendo la strada di Reagn, che
quando salì alla presidenza disse agli americani: siamo messi così, e se vogliamo invertire
la rotta non c'è che da guardare impietosamente in faccia la realtà. E gli USA conobbero il
periodo di prosperità più forte degli ultimi 40 anni, su cui poi hanno campato di rendita
Clinton e Busch junior.
I democratici, invece, sono come il partito di Water(closed) Veltroni. Vogliono il potere per
il potere, tanto poi c'è sempre la potenza americana (pantalone) che paga. Non è più così.
Anche quì dobbiamo prendere atto che c'è una nuova realtà che avanza, in modo caotico,
ma avanza: India, Cina comunista, paesi emergenti del sud est asiatico che se ne
sbattono delle regole del mercato, paesi dove vige il "mors tua, vita mea", paesi dove, il
terremoto cinese è lì a dimostrarlo, si tirava su una scuola dove i fondi stanziati andavano
per il 50% nelle tasche dei burocrati del partito e per il 50% per cento nei materiali da
costruzione. Ma nei materiali da costruzione, la sabbia e le pietre sono quelle che costano
meno, quindi non rimaneva nulla per acquistare tondino di ferro e cemento per fare
cemenyto armato e consolidare muri e soffitti, e così sono andati in fumo 15 milioni, mica i
5 milioni citati dalla stampa italiana, di edifici pubblici, che quello che è andato distrutto di
abitazioni civili private e catapecchie di pietre e fango non ne sapremo mai i numeri. (così
come del reale numero dei morti, perchè ci sono cifre che arrivano già al mezzo milione)
In Cina Rossa la vita umana vale per ciò che rende.
Ad esempio, ogni volta che un cinese defeca, scusa la crudezza del linguaggio, le sue
deiezioni vengono ammassate per fare concime,
ogni volta che mette al mondo un figlio, si controlla se ha o no il pistolino, perchè di quei
bimbi che nascono senza, quindi sono femmine, la metà viene soppressa, e le cellule
staminali recuperate per venderle agli istituti di ricerca, le retine degli occhi per andare in
istituti medici dove verranno sviluppate, in brodi di cultura, per poi essere trapiantate, lo
stesso per gli organi vitali di un neonato che possono avere utilità per i trapianti.
Chi dissente viene rinchiuso nei Laogai. Tanto non si sa esattamente neppure quanti siano
i cinesi. Le cifre oscillano fra il miliardo e duecento milioni e un miliardo e trecento milioni.
Chi vuoi che si accorga, all'esterno della Cina rossa, se spariscono cento milioni di poveri
disgraziati, che finiscono schiavi nei Laogai e poi sezionati per ottenerne organi
trapiantabili.
Bene, ti posso dire che, nella campagna elettorale di quest'anno, l'unico che si pone questi
problemi è McCain, perchè in quei posti ci ha combattuto, contro il comunismo cinese che
voleva assoggettare tutto il sud est asiatico (Myanmar ne è un pallido esempio, per non
parlare del Vietnam). Lì è stato fatto prigioniero e torturato, quindi lui conosce benissimo la
disumanità di quelle popolazioni, la Cambogia ha fatto testo, che per potere o soldi sono
pronti ad ammazzare chi si mette di traverso.
La Clinton ed Obama, non voglio dirti che siano del tutto indifferenti al problema, ma lo
prendono alla stessa maniera di D'Alema con la sua amicizia per Hammas o Hezbollah.
Non capendo che una volta che il guaio sia stato combinato, consentendo a quella gente
di continuare ad ammazzare per potere, e per islam, poi ad aggiustarlo diventa milioni di
volte più complicato.
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1 commento:
Albert, sei grande!
Fa quello che è giusto fare per l'America e poi torna con noi
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