giovedì 28 febbraio 2008
UN COMMENTO TROVATO SU DI UN FORUM
Ho la netta impressione che in Italia ci sia la brutta tendenza, da parte di alcuni magistrati, di cercare non la verità, ma un colpevole. Per questo si verificano molti casi in cui viene indicata a priori la persona e poi si costruisce un castello di indizi, senza nessuna prova, che costui è colpevole.
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2 commenti:
Ho la stessa impressione.
Un po' per pigrizia, credo, un po' per superficialità si indaga il "colpevole" più facile, e gli si accanisce contro, senza andare a guardare altre direzioni con la dovuta serietà.
Mi sbaglio ? Lo spero.
A questo aggiungerei un male che, se fosse vero come sembra a me, sarebbe ancora peggiore, e cioè ci si cala nel ruolo dell'accusatore (o del difensore), e lo si interpreta a spada tratta, come se non ci fossero strade alternative.
Lo difendo ? E' innocente per definizione.
Lo accuso ? E' colpevole per definizione.
Dopo di che si usa tutta la propria intelligenza, la propria cultura, il proprio peso per darsi ragione, indipendentemente dall'averla o meno.
E così, sospetto che anche se si venisse a sapere che chi si accusa fosse innocente, lo si continuerebbe ad attaccare, perché quello è il ruolo, o a difenderlo, se si è il difensore.
E così assistiamo a spregevoli assassini difesi a spada tratta, con l'uso di qualsiasi pretestuoso cavillo, da una parte,
e ad innocenti messi in croce da zelanti accusatori con molti debiti con la propria coscienza.
Spero che tutto ciò che ho scritto sia sbagliato... lo vorrei tanto.
Mai come ora vorrei essere in errore e scoprire che magistrati ed avvocati agiscano in buona fede.... oh, come lo vorrei !
Secondo me.
Temo che sia così, lo si vede in tanti, troppi casi anche recenti.
L'é tutto da rifare!
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