domenica 9 marzo 2008

Sono mortificata. Chiedo scusa ad Albert.

Caro Albert, tu sai che ce l'ho messa tutta per fare quanto in mio potere affinché questo blog fosse pronto e disponibile per svolgere quel lavoro che tu hai ideato e che io trovo più che importante.
Se gli ospiti che ho invitato, e che hanno accettato di partecipare, non accennano a darti una mano non so cosa altrimenti fare.
Il blog è a tua disposizione ed io resterò pronta a darti aiuto per il lavoro di segreteria, quindi aspetto da te suggerimenti sul da farsi.
Con affetto Ambra

9 commenti:

albert ha detto...

ti prego Ambra, nessuna mortificazione. Tutto ciò che potevi fare lo hai fatto.

Io comunque sono in contatto con l'ufficio del Berlusca in via Rovani a Milano, dove è stato anche stanotte per definire le liste.

Le idee che noi stiamo portando avanti sono destinate al futuro, cioè al dopo vittoria. Ora essenziale è che tutto noi ci diamo da fare per convincere eventuali indecisi a votare per il Popolo delle Libertà.

Se riusciremo ad avere una maggioranza importante e qualificata, so già, perchè mi è già stato detto, che l'idea delle Camere di Conciliazione e quelle sullo smagrimento e semplificazione di quell'UCAS (ufficio complicazione affari semplici) rappresentato dalle Camere di Commercio è già in prima linea per essere studiato e portato avanti politicamente.

La corda è stata tirata talmente tanto che ormai siamo al limite della rottura, e se chi ha creato il disastro non vuole rischiare veramente di finire davanti ad un tribunale per essere giudicato di appropriazione indebita dello Stato Italiano, dovrà collaborare volente o nolente. Ma l'intento del dopo elezioni è proprio quello. C'è gente talmente incattivita che arriverà a chiedere ai vari prodi e compagnia cantante, la restituzione del mare di miliardi che si sono fregati, ce ne è da risanare il debito pubblico.


Un bacione
Albert

ambra ha detto...

Grazie Albert, soprattutto per quello che fai.
Un abbraccio Ambra

p.s.Ti ho stretto troppo ? Scusa, non ho pensato che sei ancora contuso !

Luchy ha detto...

Avevo iniziato a leggere, poi ho smesso per il motivo che ho anche scritto, torno adesso e vedo questa cosa : andate avanti anche senza che abbia letto, sono certo che è utile e mi basta ciò che ho letto adesso.

Ciao.

p.s. Che serve di diverso da ciò che ho scritto ?
Fatemi sapere.

ambra ha detto...

Dove hai scritto Luchy ?
Qui non sono riuscita a trovare niente. O sono la solita cieca ?
Fammi sapere.
Baci

Crystal ha detto...

Albert, penso che sia utile che tu ci dia delle linee da seguire: io volontà ne ho tanta, tempo molto meno ma Ambra sa che se dò la mia parola la mantengo a qualunque costo.
Dicci esattamente che cosa vuoi che facciamo per aiutarti, perchè se resti sul vago finisce che giriamo a vuoto e sarebbe un vero peccato.
Attendo ordini, my Captain

ambra ha detto...

Vedi Luciano che sono proprio la solita ?
Mi dispiace che tu abbia un disturbo all'occhio e spero che ti possa passare in fretta. So anche che lavori come un mulo, per tutto, quindi so che troverai il tempo anche per qui.
Auguri e ti aspettiamo presto. Baci.

duepassi ha detto...

Anch'io vorrei essere utile, ma in questo momento non ho troppo tempo per pensare, e per fare riforme valide ci vuole calma e gesso.

Vedo che Albert ha una poposta concreta.
Io ho solo delle indicazioni da suggerire, che non sono ancora indicazioni concrete.
Ho scritto da varie parti che vorrei che al centro dell'attenzione non ci fosse più il colpevole, o per lo meno non SOLO il colpevole, ma anche la vittima.
Qualcuno pensa (e sbaglia) che ormai la vittima è andata, e non si può fare più nulla per lei, e invece c'è un colpevole da recuperare.
Personalmente penso che invece non si debba partire dalla notizia di reato, ma si debba agire PRIMA del reato (quando possibile), per evitare che il danno venga fatto, e per avere meno vittime.
E' possibile ?
A volte si, e ne ho dato una dimostrazione citando un caso reale di cui sono stato protagonista in prima persona.
Prima del reato maturano, a volte, delle condizioni che ci fanno intuire che siamo ad un passo dal crimine.
Se ragioniamo con la convinzione di dover aspettare la notizia del reato, e trascuriamo ogni minaccia, ogni comportamento al di fuori del buonsenso, non riusciremo mai a prevenire i crimini.
Non voglio una giustizia punitiva, ma nemmeno una giurisprudenza che conceda di fatto l'impunità, o che punisca comunque talmente blandamente da non scoraggiare affatto il crimine, in concreto.
Voglio che la vittima sia al centro dell'attenzione della giurisprudenza.
Faccio un caso concreto.
Il caso di Deborah, che conoscete tutti, credo. Se qualcuno non lo conosce, brevissimamente ricorderò, per quello che ricordo io a memoria (correggetemi se sbaglio) che era stata seviziata da un bruto che lei aveva denunciato e mandato in prigione.
Scontata la pena il bruto era uscito di prigione e aveva deciso di vendicarsi, perseguitando la poveretta, che era ricorsa inutilmente alla polizia, alla magistratura, ad una giurisprudenza fondata sulla notizia di reato ma non sull'attenzione a prevenire i reati.
E così avvenne il delitto annunciato e prevedibile, e Deborah fu uccisa.

Che avrebbe potuto fare la magistratura, o la polizia in un caso come quello ? Che potrebbe fare se succedesse domani ad una vostra parente ?

Sembra che non ci siano mezzi per contrastare uno scenario simile, e allora bisogna che il legislatore provveda, e lo faccia intelligentemente.

Io per esempio creerei una diffida forte.
Faccio un esempio.
Una deborah viene da me, e mi racconta il suo caso.
Constatata la verità delle minacce (si intercetta ormai cani e porci, tanto vale intercettare anche al fine di salvare una vita), la polizia o i carabinieri si recano dal bruto in questione e gli presentano una diffida a circolare entro cento chilometri (propongo io, ma si può discutere sulla giusta distanza) dalla casa della possibile vittima.
Se la persona viene trovata all'interno della zona proibita, viene arrestata e si fa un bel periodo di galera (anche sui dettagli di questo si può discutere).
Se la ragazza viene uccisa, e non si trova il colpevole, e il bruto non può provare di essere innocente (e cioè di essersi attenuto al rispetto della zona proibita), egli viene condannato automaticamente, senza bisogno di altre prove.

Un'altra proposta, su altro argomento: le multe.
lo scadere dei termini del ricorso non può trasformare un innocente in colpevole.
Quindi se la persona può provare la propria innocenza, anche dopo la scadenza dei termini del ricorso, lo Stato gli deve restituire i soldi pagati, e gli eventuali punti sulla patente.

Cioè, evitiamo una giustizia burocratica, dove
per un cavillo un boss pericoloso esce fuori;
per un altro cavillo
un innocente paga senza aver commesso nulla

Vogliamo giustizia, NON burocrazia.


Terza proposta, su altro argomento.
Si istituisca una specie di difensore civico che protegga gli automobilisti dagli abusi di chi piazza limiti di velocità astrusi e fuori della realtà, spesso addirittura pericolosi per la vita degli automobilisti, come i 40 orari sulla Napoli Salerno, impossibili da rispettare, con tutta la volontà.... ma quando ti vedi arrivare addosso un camion che non ha nessuna intenzione di rallentare.... che fai ? Ti fai dare una medaglia alla memoria ?
E dove li mettiamo i settanta orari sulla tangenziale di Napoli (tre corsie più corsia di emergenza), alle tre e mezza di notte, che se veramente vai a quei limiti ti tamponano, e magari muori ?
Un mio amico, pur riportando gravi ferite, si è salvato solo perché aveva quella macchina di buon ferro robusto tedesco che è la Mercedes.... altrimenti sarebbe morto.
Qualcuno deve difendere i cittadini dai criminali (a mio parere questo sono) che mettono limiti assurdi, e, io temo, al solo fine di far soldi sulla pelle della gente.

Secondo me.
Secondo me.

Luchy ha detto...

Duepassi, vanno bene i suggerimenti pro-vittima, ma ti faccio notare che bisogna aggiungere qualcosa su chi li deve far applicare, il magistrato : l'assassino di Deborah, era stato contattato dai Carabinieri che la ramanzina l'avevano fatta.
Il problema è il magistrato che con quelle denunce e quelle verifiche, ha deciso di non farne niente, nemmeno di portarlo a processo se non dopo aver ucciso.

E ti faccio un esempio ancora più preciso, rispetto a Deborah : a Genova, l'anno scorso, uno ha ucciso la seconda fidanzata nell'arco di 2 anni, ricordi che ne abbiamo discusso su LS ( a proposito, bello LS senza alcuni di noi ) ?
Quel magistrato, aveva TUTTE le indicazioni di chi aveva ucciso la prima fidanzata, la Polizia gli aveva dato TUTTI i riscontri possibili ma li aveva trovati da SOLA senza la SUA indicazione, quindi lui ha deciso che "non gli sembravano nemmeno indizi" e lo lasciava tranquillamente girare, picchiare e uccidere ancora ( come aveva fatto con la prima ).

Niente da fare : o il nuovo Governo mette mano ad una VERA Riforma, o i palliativi non serviranno a niente o poco più ( qualche fortunato, in quel caso ).

Ciao, buona giornata e saluta i tuoi figli e tua sorella.

Crystal ha detto...

Tutto giustissimo ciò che ha scritto Due passi.
Esempi chiari che dimostrano l'urgenza di intervenire