martedì 18 marzo 2008

UNA MODESTA PROPOSTA SULLA LEGGE 194

E’ con qualche giustificato timore che mi accingo ad intervenire su questo sito, poiché il sottoscritto deve ammettere, fra le sue molte e gravi ignoranze, di non essere neppure un conoscitore del diritto. Pertanto, al mio primo intervento, cerco di tenere un profilo quanto mai basso, limitandomi a farmi patrono, nel mio piccolo, d’un progetto di legge altrui.
Uno dei più gravi problemi dell’Italia, se non il più grave in assoluto, è il calo demografico, il quale, se proseguirà senza interruzione, condurrà entro breve addirittura all’estinzione del popolo italiano. Questa non è semplicemente una questione da risolvere, ma la questione per eccellenza. Tale problematica si somma a quella dell’aborto, atto in sé gravissimo eticamente, il quale oltretutto causa traumi psicologici profondi nei genitori e nei parenti (accade sovente che il padre rimanga colpito dall’accaduto, poiché costretto a cedere alla decisione della “compagna”, essendo impedito dalla legge a salvare la vita al bambino. Però, spesso anche la madre ricava sofferenze profonde da un simile atto. Un discorso simile vige anche per gli altri figli, i nonni ecc.), ed è inoltre il primo responsabile del declino demografico italiano.
Al momento, abolire o modificare l’infausta legge 194 è impossibile, però è possibile e legittimo modificarne l’applicazione. Essa prevede che l’aborto sia concesso solo in caso di effettivo e grave pericolo fisico e psicologico per la salute della madre, e concede l’istituzione di consultori, affinché, prima di prendere una decisione di simile gravità, si possa ricevere aiuto ed informazioni. L’istituzione dei consultori è però stata delegata in pratica ad associazioni private, quasi sempre cattoliche, che s’oppongono all’aborto, e non ha potuto esercitare appieno la sua efficacia. Bisogna ricordare come, molto spesso, sia sufficiente per dissuadere ad un aborto informare le donne sugli aiuti che possono ricevere nel caso che decidano di non interrompere la gravidanza, od anche spiegare i danni (fisici e psicologici) che possono essere indotti dalla pratica abortiva, i quali sono abitualmente sottaciuti dagli abortisti: di norma, l’aborto fa più danni della gravidanza. Persino semplicemente incontrare una persona con cui si passa parlare serenamente della propria condizione può indurre un ripensamento. In questo modo, i consultori hanno salvato la vita a decine di migliaia di bambini.
Alessio Saso, deputato regionale ligure di AN, ha presentato un progetto di legge affinché ospedali e consultori famigliari concedano una stanza o collaborino con le associazioni a favore della vita, nonché che si diffonda l’informazione riguardo alla possibilità di ricevere sostegno morale e materiale in caso di gravidanza indesiderata, ad esempio attraverso l’istituzione di un numero verde gratuito da contattare. Credo che una simile legge andrebbe presentata anche nel Parlamento nazionale.
Simili norme, che dovrebbero condurre all’estensione di consultori in tutte le cliniche in cui si eseguono aborti, ed in generale nella società, non violerebbero la 194, anzi si può dire che la applicherebbero in sue norme trascurate, specialmente in riferimento al principio, enucleato da questa legge stessa, per cui l’aborto è comunque un male. Pertanto, gli abortisti avrebbero il fiato corto nel contrastarle, poiché esse si limiterebbero ad aiutare le donne incerte sulla propria decisione, atto che neppure i più estremisti dei sostenitori dell’aborto potrebbero respingere. Ciononostante, la diffusione di consultori tenuti da associazioni pro vita, che dovrebbero essere teoricamente presenti in ogni ospedale e facilmente contattabili, potrebbe sortire effetti molto positivi, considerando ciò che hanno saputo fare, coi soli propri mezzi, semplici organizzazioni private anti-aborto.

2 commenti:

ambra ha detto...

Grazie Marco, è esattamente con questi interventi che si può aiutare Albert nel suo progetto di lavoro.
Quanto dici è di importanza vitale e concordo pienamente anche nel citare persone che hanno già fatto o possono ancora fare molto per migliorare le nostre leggi.

Crystal ha detto...

Argomento importantissimo che deve essere sostenuto e portato avanti unitamente alle altre priorità: secondo me oltre a questa c'è la riforma della giustizia, della scuola, dell'informazione.
Inoltre bisogna riportare alle competenze nazionali materie inerenti infrastruture ed energia in modo che per ogni decisione si frappongano le Regioni a porre veti.